Andalusia: cosa vedere nella terra del sole e della passione

Per chi è sempre alla ricerca dell’anima di un luogo, l’Andalusia è il luogo perfetto. Questa calda e passionale terra incarna l’essenza di tutta la Spagna.

L’Andalusia è sole, calore, passionalità e straordinaria eredità araba.

Non si può dire di aver visitato la Spagna se non si è stati almeno una volta nella vita in Andalusia. Può sembrare una frase fatta, ma in questo particolare caso è veramente così.

Questa grande regione,fieramente affacciata sul Mar mediterraneo, è quel mix di elementi straordinari che fanno parte del nostro immaginario sulla Spagna. Nonostante in essa convivano culture provenienti sia dal mondo arabo che da quello Europeo, nessun luogo è così culturalmente lontano dall’Europa occidentale come l’Andalusia.

E’ proprio questo mix culturale che crea la profonda magia che aleggia in tutta la regione, nella quale siti patrimonio UNESCO, panorami mozzafiato, mare spettacolare, ferias, balli e feste indimenticabili si alternano senza confini definiti ma fluttuanti tra sogno e realtà.

Si va in Andalusia per vivere l’anima autentica della Spagna spaziando tra architettura araba, natura selvaggia, villaggi senza tempo, flamenco e tanto buon cibo.

Le città andaluse

In un territorio che comprende ben 8 province nelle quali vivono 7 milioni di persone, non si fa di certo fatica a trovare meravigliose città arabeggianti ricche di storia e luoghi d’arte tra i più affascinanti d’Europa.

Le città imperdibili sono senza dubbio Granada, Cordoba, Siviglia, Cadice, Malaga e la loro fortuna è di essere inserite in paesaggi senza eguali quale le Sierre, gli altipiani delle Alpujarras, i boschi di sughero, il mare e le colline di ulivi.

A queste si aggiungono :

  • Jerez, l’elegantissima città famosa per il centro storico, lo sherry, i cavalli, il flamenco e gli spettacolari aranceti
  • Gibilterra, la colonia britannica adagiata sulla punta meridionale estrema della penisola iberica dove il Mar Mediterraneo incontra l’Oceano Atlantico, con la sua Rocca raggiungibile con una funicolare, gli splendidi paesaggi sul mare e il Castello Moresco
  • Ronda, la città araba arroccata sulla profonda gola di El Tajo con il suo borgo arabo originario chiamato La Ciudad e le vestigia arabe ereditate dal passato
  • Torremolinos con il suo centro storico, le spiagge sabbiose, i locali notturni e i campi da golf

Già da solo questo piccolo assaggio di luoghi e attività fa capire quanto di incredibile ci sia da fare e da vedere in Andalusia. Anche solo facendo il giro delle città si entra in contatto con l’anima più vera di tutta la Spagna. Basteranno solo un paio di giorni in questa terra e tutto questo calore e passione inizieranno a bruciare nel profondo e lasceranno un segno indelebile nei ricordi più intensi.

L’entroterra andaluso

Basta poi allontanarsi pochi chilometri dai più battuti sentieri turistici ed ecco che ci si trova in centri più piccoli e nei borghi più tradizionali. L’entroterra andaluso è quasi surreale: campi, vista infinita e grandissime silhouette di tori neri che punteggiano le colline come insoliti miraggi.

Piano piano si arriva nei famosi paesi bianchi andalusi, Los Pueblos Blancos, più isolati e immersi nella natura, incastonati nelle rocce. Entrando in uno qualunque di questi luoghi si assapora quell’atmosfera rilassata e sorniona tipica di questa terra.

Nei Pueblos Blancos ,le case  intonacate di bianco per contrastare il caldo e l’afa estiva, immobili, ferme nel passato  raccontano di una storia antica che è lo spirito andaluso. Qui lo si può assaporare fino in fondo. Grazie alla scelta di mantenere questo spirito, possiamo ancora godere di un patrimonio culturale e paesaggistico unico nel suo genere: indimenticabile e altamente instagrammabile!

I Pueblos Blancos sono attraversati da strette viuzze abbellite con fiori e piante, case perfette con finestre e porte a tratti colorate ma mai eccessive. La luce in estate è impressionante e fa contrasto con il cielo e il mare blu. E poi salite, discese, architetture moresche, romane, arabe e cattoliche. Qui si passeggia nell’anima della regione. Qui è Andalusia allo stato più puro.

Granada

Alhambra

Dici Granada e dici Alhambra. La città custodisce infatti la più affascinante costruzione spagnola.

Perfettamente conservata ed impeccabilmente gestita, l’Alhambra era il palazzo reale della dinastia dei sultani Nasridi e rappresenta tutta la cultura del tempo della dominazione araba. E’ chiamata “La fortezza rossa” che è il colore che le sue torri e le sue mura assumono al tramonto.

Il complesso monumentale è costituito da mura, torri, l’antica fortezza, l’Alcazaba, il palazzo estivo del sultano, i sontuosi giardini. Ed è inserito in un ambiente naturale stupendo.

Merita la visita anche la città vecchia di Granada con i suoi piccoli vicoli, le piazzette e i locali dall’atmosfera magica dove sorseggiare un bel te. Anche la cattedrale è veramente molto sontuosa, ma più preziosa ancora è la Capilla Real con le tombe dei Re cattolici.

Una menzione particolare va al quartiere arabo più grande di tutta la Spagna e anche il più ben conservato. Si chiama El Albaicin, si trova di fronte all’Alhambra e possiede i vicoli caratteristici dell’epoca dei Nasridi.

Per visitare tutta la zona monumentale di Granada è bene prenotare in anticipo per evitare la delusione di non poter entrare. Granada è una delle più belle città della Spagna, magnifica in ogni stagione e le tapas sono deliziose. Un consiglio su cosa portare a casa? Qualche oggetto in ceramica.

Cordoba

Visitare la più grande città della Spagna romana e capitale del regno arabo dell’Europa occidentale è sempre emozionante.

Qui si trova una delle costruzioni più leggendarie al mondo: la Mezquita de Cordoba, la moschea con un tripudio di colonne, archi e navate spettacolari.

Se uno non l’ha mai vista dal vivo, senza dubbio avrà visto qualche fotografia di queste navate con effetto a strisce bianche e rosse. Interessante è la nicchia che indica la direzione della Mecca.

Nel mezzo dell’edificio inizia la cattedrale di Cordoba, aggiunta dopo la cristianizzazione.

Nei pressi della Mezquita si possono ammirare il Palacio Episcopal dell’Alcázar e il quartiere ebraico Judería con la Sinagoga. Cordova è attraversata dal fiume Guadalquivir, al di là del quale altri edifici di eredità araba sono ancora visitabili anche se un po’ in rovina.

Un consiglio per la visita di Cordoba è recarsi alla Mezquita verso sera così da godere dell’effetto affascinante del crepuscolo.

Siviglia

Finalmente si giunge nel capoluogo della regione, capace di far vivere un’esperienza andalusa a 360°. Siviglia è città universitaria e importante centro economico della regione.

La sua spettacolare cattedrale è la terza in Europa in ordine di grandezza ed è un bel mix di stili compresi il gotico e il barocco. Le sue cappelle, il coro e la sua torre campanaria sono sorprendenti e pare che all’interno ci sia la tomba di Cristoforo Colombo.

Altri edifici sivigliani degni di nota sono il Real Alcazar o palazzo reale, la Casa de Pilatos e la sede del Museo di Belle Arti che è un convento del Seicento.

Anche Siviglia ha il suo quartiere speciale, il Barrio de Santa Cruz: vicoli stretti, case bianche e piazzette, locali tradizionali. Da non perdere, così come gli spettacoli serali di flamenco, le crociere sul Guadalquivir, una bella mangiata di tapas con una sangria e, come sempre, le ceramiche!

Cadice

Cadice

Se il divertimento è ciò che più interessa, Cadice è il posto giusto. Basti pensare che vanta il Carnevale più famoso d’Europa!

Siamo sulla costa, su di un promontorio spettacolare che guarda l’Oceano Atlantico. Questa città ha un porto molto bello, monumenti e un gran centro storico. Proprio nel centro storico ci sono edifici nobiliari, una bella cattedrale con la famosa cupola gialla e parti delle mura antiche.

Lo shopping è perfetto tra le viuzze del centro così come le degustazioni di tapas e cherry da portare anche a casa.

Malaga

Famosa soprattutto per essere la città natale di Pablo Picasso, Malaga è una città che ha saputo reinventarsi per offrire tanto ai turisti.

Ovviamente il museo dedicato a Picasso è una meta d’eccellenza ma anche l’Alcazaba araba è spettacolare, da qui la vista sul porto e la baia sono insuperabili.

Da vedere anche il castello e la cattedrale, ma il centro nevralgico di Calle Marqués de Larios è senza dubbio uno spettacolo. Si tratta di un’elegante via pedonale dedicata allo shopping in stile profondamente europeo che racconta di quanto sia moderna la città.

Però se si vuole entrare in contatto con l’anima andalusa bisogna fare un salto ai mercati cittadini, primo fra tutti quello coperto di Atarazanas nel centro storico.

Da ricordare, verso l’entroterra però, il Caminito del Rey, un percorso a piedi sulle passerelle di legno addossate alle rocce della gola del Guadalhorce, molto a strapiombo ma sensazionale. Da valutare bene prima se si soffre di vertigini!

Enogastronomia

Chi non ha mai sentito parlare del Jamón Serrano? Proprio lui, il prelibato prosciutto di montagna che arriva proprio dalle montuose Alpujarras di Granada e dalla Sierra Morena a Siviglia. Poco grasso, morbido, delicato quasi dolce e prodotto con i suini bianchi iberici, può considerarsi lui da solo una vera esperienza culinaria unica.

Molto suggestivi sono i mercati cittadini che sono generalmente festosi, allegri e pieni di cibo e oggetti di artigianato locale. Ci sono poi quelli del pesce nella zona di Cadice e sulla costa mediterranea nei quali lo spettacolo ittico è senza eguali.

Per chi preferisce vino e dintorni, Jerez de la Frontera è il posto giusto per acquistare i migliori sherry, vini e liquori da meditazione che le bodegas permettono di assaggiare prima.

Considerazioni genuine

L’Andalusia è una terra speciale. Non c’è un periodo migliore per visitarla perché in ogni stagione è capace di regalare emozioni uniche. Chiaramente in estate il caldo è torrido e afoso, ma i colori che si sprigionano in questo frangente sono impareggiabili.

Il nostro consiglio è, se possibile, di visitare l’entroterra oppure i paesi meno conosciuti, i porticcioli isolati e i borghi marittimi che normalmente non accolgono i turisti: sono incredibilmente fantastici.

E come sempre, assaggiare tutto quello che la tradizione offre. Perché ogni viaggio che si rispetti passa attraverso il cibo. Basta mangiare locale e si entra nell’anima di un luogo.

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